
Mi chiamo March Graziano, sono nato a Cavalese (Tn) , mi occupo di fotografia come hobby dal 1970 quando mi hanno regalato una macchina a telemetro.
A diciassette anni la mia prima Reflex una Miranda Autosensorex-EE, poi le Canon che non mi hanno più abbandonato.
Nel 2004 il passaggio al digitale sotto la forte spinta del mio amico Arturo Rossi.
Attualmente uso una Canon Eos 1 D Mk IV.
Mi occupo di foto della natura in particalorare di animali e a questo dedico tutto il mio tempo libero.
Ringrazio mio figlio Alex per avermi creato questo sito, dandomi la possibilità di far vedere la mia passione anche tramite web.
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Dicono di me…
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Disponiamo sempre di pochi secondi, il tempo reale e ristretto che abbiamo per guardare, stupirci, incantarci e far sorridere l’anima in quell’attimo che svanisce troppo in fretta. Nel gioco di luci e ombre, contorni luminosi o movimenti sfuocati, non trovi artefazione, ma eccellenza in naturalezza, non pose ricercate, ma ricerca personale di quei dettagli, di quegli elementi che solo apparentemente sembrano secondari. Tutti particolari visti da improbabili angolazioni da cui si sceglie di dar rilievo all’insolito. Non c’è staticità, senti l’odore di pelo bagnato, il rumore dei palchi che si incrociano vigorosamente, percepisci la leggerezza del regolo, vedi l’erba muoversi, i rametti piegarsi e la neve posarsi lenta. Tu, uomo, sei la vera preda, ti senti preda rapita dai loro occhi fermi su di te e speri che non fuggano lasciandoti così il tempo di aggrapparti, affascinato, alla loro fugace apparizione.
Guardando le foto sembra facile… come se “loro” fossero lì¨ ad aspettarci per farsi inquadrare, invece no!!B isogna andare a cercarli, guardando con pazienza fra gli alberi e le fronde, pronti a cogliere il minimo movimento, capaci di intravedere il profilo dell’animale mascherato dal mimetismo stagionale o illuminato da un traditore (o provvidenziale) raggio di sole. Poi, quasi senza respirare, pazientare fino al “momento magico” in cui qualcosa entra nella lente.
La Reflex imprime un immagine che non è solo figura o colore è anche batticuore, stupore, gioia, rispetto, felicità… sentimenti che si risvegliano ogni volta che torniamo a guardare la fotografia: la tua fotografia, il tuo attimo!!!
Un upupa, forse in allerta con la cresta piumata rivolta all’indietro non si incontra spesso e nemmeno il capriolo con i cornetti puntuti che ti sta osservando e sa che sei e non attenderà più di qualche secondo per fuggire. Ed il rapace che nutre i piccoli sull’albero, al sicuro, non si immagina come hai fatto a raggiungerlo. Il volpacchiotto che guarda curioso non sa la felicita che ti porta con la sua timida ed improvvisa comparsa. I ricordi che lasciano le foto dentro l’anima evocano memorie di ore trascorse in serena attesa a spiare ed a conoscere un mondo libero in cui tutto inizia, muta e termina circolarmente e naturalmente, senza che la ragione o la logica umana abbia predomio. Le tue foto che definiamo “magiche” insegnano all’occhio ed al cuore a vedere senza prendere, guidandoci alla consapevolezza che la natura è realmente un dono da assaporare e gustare rispettandone il valore e la bellezza.
Abbiamo la possibilità di trarne beneficio per la nostra vita. Nel bosco, fra le nebbie, nella neve, fra le roccie, troviamo pace e serenità e siamo avvolti dall’illimitata libertà della spiritualità. Queste tue immagini da “cornice” possano essere per te e per tutti quelli che le osservano continua fonte di stupore, di vivace interesse e, lo ripeto, di pace interiore.
Elisabetta e Aldo






